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IndexNow e notifiche ai motori: segnalare subito le modifiche

Come funziona il protocollo IndexNow, come si configura la chiave, quando conviene usarlo e cosa non può fare rispetto a sitemap e link interni ben curati.

Il modello classico della ricerca è basato sull'attesa: il motore torna periodicamente sul sito, scopre le novità e le elabora. Per un sito che pubblica poco va benissimo. Per un sito che cambia spesso, con prezzi, disponibilità, notizie o annunci che scadono, il ritardo tra modifica e aggiornamento dell'indice può essere un problema. IndexNow è un protocollo aperto nato per ridurre questo ritardo: invece di aspettare il crawler, è il sito ad avvisare i motori che un URL è cambiato.

Come funziona

Il principio è semplice:

  1. il sito genera una chiave, una stringa casuale;
  2. pubblica un file di testo con quella chiave sul proprio dominio, per dimostrare di controllarlo;
  3. ogni volta che un URL viene creato, modificato o eliminato, invia una richiesta a un motore che supporta il protocollo, indicando l'URL e la chiave;
  4. il motore verifica la chiave e mette l'URL in coda per una nuova scansione.

I motori aderenti condividono tra loro le notifiche ricevute, quindi basta inviarle a uno solo. Il protocollo è stato introdotto da Bing e Yandex ed è adottato da altri motori; Google, al momento in cui scrivo, non lo utilizza e continua a basarsi su scansione, sitemap e strumenti propri.

La configurazione

La chiave

La chiave è una stringa di caratteri esadecimali e trattini, di lunghezza compresa tra 8 e 128 caratteri. La si pubblica in un file di testo che contiene solo la chiave stessa, di solito alla radice del sito, con il nome uguale alla chiave:

/3f8a2c9e7b1d4f60a5e2c7b9d1f3a8e4.txt

Il file può anche trovarsi in un altro percorso, ma in quel caso la chiave vale solo per gli URL sotto quel percorso e va indicata la sua posizione nelle richieste.

La notifica di un singolo URL

Per un URL basta una richiesta GET all'endpoint del motore, con i parametri url e key.

La notifica di più URL

Per gruppi di URL si usa una richiesta POST con un corpo JSON:

{
  "host": "example.com",
  "key": "3f8a2c9e7b1d4f60a5e2c7b9d1f3a8e4",
  "keyLocation": "https://example.com/3f8a2c9e7b1d4f60a5e2c7b9d1f3a8e4.txt",
  "urlList": [
    "https://example.com/prodotti/scarpe-rosse",
    "https://example.com/prodotti/scarpe-blu"
  ]
}

Il protocollo consente fino a 10.000 URL per richiesta, tutti dello stesso host.

Le risposte

Un codice 200 o 202 indica che la richiesta è stata accettata; 403 segnala una chiave non valida o non trovata; 422 indica URL che non appartengono all'host o una chiave che non corrisponde; 429 chiede di rallentare. Accettata non significa indicizzata: il motore decide comunque se e quando scansionare.

Quando conviene

IndexNow è utile quando:

  • il sito pubblica o modifica molti contenuti ogni giorno;
  • le informazioni hanno una scadenza, come eventi, offerte o annunci;
  • si eliminano pagine e si vuole che spariscano presto dai risultati;
  • il pubblico usa in misura rilevante motori che supportano il protocollo.

Molti CMS e alcune CDN offrono già plugin o impostazioni che inviano le notifiche in automatico a ogni pubblicazione. In un sistema su misura basta agganciare la chiamata all'evento di salvataggio o al termine della build.

Gli errori da evitare

  • Notificare URL non cambiati: inviare l'intero sito a ogni build non accelera nulla e può portare il motore a dare meno peso alle notifiche. Vanno inviati solo gli URL effettivamente creati, modificati o rimossi.
  • Notificare URL non canonici: varianti con parametri, URL che redirigono o pagine con noindex.
  • Esporre la chiave sbagliata: la chiave non è un segreto in senso stretto, dato che è pubblica nel file, ma va generata casualmente e non riutilizzata tra siti diversi.
  • Dimenticare il file della chiave dopo una migrazione o un cambio di hosting: tutte le notifiche successive verrebbero rifiutate.

Nel mio lavoro registro ogni invio con data, URL e codice di risposta: quando qualcosa non viene aggiornato, il registro mostra subito se la notifica è partita e com'è stata accolta.

Cosa non sostituisce

IndexNow accelera la scoperta delle modifiche, ma non cambia le regole di fondo:

  • una pagina debole non viene indicizzata solo perché è stata notificata;
  • la sitemap resta necessaria, anche per i motori che non usano il protocollo;
  • i link interni restano il modo principale con cui i motori capiscono l'importanza delle pagine;
  • canonical, noindex e robots.txt continuano a valere esattamente come prima.

In sintesi

  • IndexNow permette al sito di segnalare subito URL nuovi, modificati o eliminati.
  • Si configura con una chiave casuale pubblicata in un file di testo sul dominio.
  • Una notifica a un motore aderente viene condivisa con gli altri; Google non lo usa.
  • Invia solo URL canonici e realmente cambiati, e registra le risposte.
  • Non sostituisce sitemap, link interni e qualità dei contenuti.
MM
Marco Marzaduri

Marco Marzaduri si occupa di cybersecurity, informatica forense e sviluppo web. Laureato in informatica, unisce il rigore dell'analisi tecnica all'attenzione per le persone che usano la tecnologia.

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