Una sitemap dice al motore quali pagine esistono. I link interni gli dicono come sono collegate e quali contano di più. Un sito con una buona rete di link interni permette al crawler di raggiungere ogni contenuto in pochi passaggi e trasmette in modo chiaro la gerarchia tra le pagine. Un sito con collegamenti poveri o casuali lascia pagine importanti ai margini, anche se sono elencate nella sitemap.
Perché i link interni contano
I link interni svolgono tre compiti:
- scoperta: il crawler trova nuove pagine seguendo i link da quelle che già conosce;
- priorità: una pagina che riceve molti link interni, da pagine importanti, viene percepita come più rilevante;
- contesto: il testo del link descrive l'argomento della pagina di destinazione.
La sitemap aiuta la scoperta, ma non sostituisce gli altri due compiti.
La profondità di clic
La profondità di clic è il numero minimo di link da seguire, partendo dalla home, per arrivare a una pagina.
| Profondità | Esempio |
|---|---|
| 0 | home |
| 1 | pagine di categoria nel menu principale |
| 2 | sottocategorie o articoli in evidenza |
| 3 | singoli prodotti o articoli |
| 6 o più | contenuti raggiungibili solo sfogliando lunghi archivi |
Non esiste una soglia universale, ma in generale le pagine più profonde vengono visitate meno spesso. Se i prodotti principali di un negozio si trovano a profondità sette, perché raggiungibili solo attraverso categorie e pagine di paginazione, c'è un problema di struttura.
Modi per ridurre la profondità:
- categorie e sottocategorie con un numero equilibrato di elementi;
- link diretti dalla home alle sezioni e ai contenuti principali;
- paginazione con link a intervalli, non solo «successiva»;
- pagine hub che raggruppano i contenuti di un tema;
- link contestuali tra articoli correlati.
Le pagine orfane
Una pagina orfana è una pagina che esiste, magari è nella sitemap o riceve traffico da campagne, ma non riceve alcun link interno. Nascono in molti modi:
- landing page create per una campagna e mai collegate;
- articoli tolti dal menu dopo un redesign;
- prodotti rimossi dalla categoria ma lasciati online;
- pagine raggiungibili solo tramite la ricerca interna o i filtri.
Il crawler può scoprirle dalla sitemap o da link esterni, ma le percepisce come poco importanti. Se una pagina orfana ha valore, va collegata; se non ne ha, va valutata la rimozione.
Come trovarle
Le pagine orfane non si trovano con una semplice scansione, perché il crawler, seguendo i link, non le raggiunge per definizione. Serve un confronto:
- scansiona il sito partendo dalla home e ottieni l'elenco degli URL raggiungibili;
- raccogli l'elenco degli URL noti da altre fonti: sitemap, analytics, strumenti per webmaster, log del server;
- gli URL presenti nel secondo elenco ma non nel primo sono orfani.
Molti crawler desktop fanno questo confronto in automatico se si collegano le sitemap e le fonti di dati esterne.
Il testo dei link
Il testo cliccabile, o anchor text, dovrebbe descrivere la destinazione:
- «guida alla configurazione del DNS» comunica l'argomento;
- «clicca qui» o «leggi di più» non comunicano nulla.
Non serve ripetere la stessa parola chiave esatta in ogni link: variazioni naturali sono più utili e più leggibili. Per immagini cliccabili, il testo alternativo svolge la funzione di anchor.
Menu, footer e moduli automatici
- Menu principale: deve contenere le sezioni davvero importanti, non tutto. Un menu con centinaia di voci diluisce l'enfasi e pesa sulle prestazioni.
- Footer: utile per pagine di servizio, ma un footer con decine di link a parole chiave appare artificiale.
- Breadcrumb: ottimi per la struttura, perché collegano ogni pagina ai suoi livelli superiori.
- Articoli o prodotti correlati: moduli automatici che creano collegamenti laterali; conviene che siano generati lato server e presenti nell'HTML.
Nel mio lavoro, uno dei controlli più rivelatori è ordinare le pagine per numero di link interni in entrata: spesso le pagine commerciali più importanti hanno meno link di pagine marginali come «privacy» o «contatti».
Link che il crawler non segue
Controlla che i link siano veri elementi <a> con un attributo href. Link generati solo al clic, menu caricati dopo un'interazione o link con rel="nofollow" interni riducono l'efficacia della rete.
In sintesi
- I link interni servono a scoperta, priorità e contesto delle pagine.
- Riduci la profondità di clic delle pagine importanti con hub e link diretti.
- Trova le pagine orfane confrontando la scansione con sitemap, analytics e log.
- Usa testi dei link descrittivi e variati, non «clicca qui».
- Verifica quante pagine importanti ricevono davvero link interni.