Nel modello tradizionale, il browser del visitatore carica uno o più script di terze parti e ciascuno invia i dati direttamente al proprio fornitore. Il tracciamento lato server cambia questo percorso: il browser invia gli eventi a un endpoint controllato dal proprietario del sito, e da lì un server decide che cosa conservare, che cosa trasformare e che cosa inoltrare, eventualmente, ad altri servizi.
Due architetture a confronto
Nel tracciamento nel browser ogni strumento ha il suo script, i suoi cookie e la sua connessione verso l'esterno. Il proprietario del sito vede poco di quello che parte: si fida che ogni fornitore raccolga solo ciò che dichiara.
Nel tracciamento lato server il flusso è diverso:
- il browser invia un evento a un indirizzo del tuo dominio, per esempio un sottodominio dedicato;
- il server riceve la richiesta e la valida;
- applica regole: elimina campi, accorcia l'indirizzo IP, aggiunge informazioni note solo al backend;
- salva il dato o lo inoltra agli strumenti di destinazione.
Esistono anche forme ibride: alcuni eventi, come un ordine completato, possono partire direttamente dal backend senza passare dal browser.
I vantaggi reali
- Controllo sui dati in uscita. Il server diventa un punto unico dove decidere che cosa lascia la tua infrastruttura. Se un parametro contiene per errore un indirizzo email, lo puoi eliminare prima che raggiunga chiunque.
- Meno script nel browser. Al posto di cinque librerie ne basta una leggera, con benefici sulle prestazioni della pagina.
- Dati più completi per gli eventi di business. Un acquisto registrato dal backend dopo il pagamento è più affidabile di un evento inviato dalla pagina di ringraziamento, che può non caricarsi o essere ricaricata due volte.
- Arricchimento. Il server può aggiungere informazioni interne, come la categoria di un prodotto o il margine, senza esporle nel codice della pagina.
Che cosa non risolve
Il tracciamento lato server viene a volte presentato come un modo per aggirare i blocchi dei browser e le scelte degli utenti. È un'idea sbagliata e pericolosa. Le regole sul consenso dipendono da che cosa si raccoglie e per quale scopo, non dal percorso tecnico dei dati. Se un trattamento richiede il consenso, lo richiede anche quando passa dal tuo server. Spostare la raccolta su un dominio proprio non rende legittimo ciò che prima non lo era.
Inoltre, il server non può sapere ciò che il browser non gli invia: se lo script non viene eseguito, l'evento non arriva, a meno che non sia generato dal backend.
I costi
| Aspetto | Cosa comporta |
|---|---|
| Infrastruttura | un servizio sempre attivo, da dimensionare per i picchi |
| Manutenzione | aggiornamenti, monitoraggio, gestione degli errori |
| Competenze | serve qualcuno che capisca sia il codice sia gli strumenti di destinazione |
| Responsabilità | sei tu a decidere cosa inoltrare, e ne rispondi |
Per un piccolo sito con un solo strumento di analytics il gioco spesso non vale la candela. Diventa interessante quando gli strumenti sono molti, quando le conversioni hanno valore economico rilevante o quando serve un controllo rigoroso sui dati personali.
Un esempio concreto
Un negozio online invia dal browser solo gli eventi di navigazione: pagina vista, prodotto visualizzato, aggiunta al carrello. L'acquisto, invece, viene registrato dal backend quando il pagamento è confermato, con l'identificativo dell'ordine. Il server elimina dai dati di navigazione qualsiasi parametro dell'URL non previsto da un elenco consentito, così token o indirizzi email finiti per errore in un link non vengono mai inoltrati. In questo modo i report sugli acquisti coincidono con il gestionale e il rischio di fughe accidentali si riduce.
Come iniziare
- Elenca gli strumenti attuali e i dati che ciascuno riceve.
- Decidi quali eventi devono provenire dal backend.
- Definisci un elenco consentito di campi, invece di un elenco di campi vietati.
- Prevedi registrazione degli errori e un controllo periodico che i volumi tornino con le fonti interne.
- Aggiorna l'informativa sul trattamento se cambiano destinatari o finalità.
In sintesi
- Il tracciamento lato server fa passare gli eventi da un endpoint sotto il tuo controllo.
- Offre controllo sui dati in uscita, meno script e conversioni più affidabili.
- Non modifica gli obblighi di consenso e non va usato per aggirare le scelte degli utenti.
- Ha costi di infrastruttura e manutenzione che vanno messi in conto.
- Conviene quando gli strumenti sono molti o i dati di business hanno valore elevato.